Degustazione in Valpolicella: perché visitare Ugolini Vini in primavera
- Ugolini Vini

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Non è la stagione più celebrata, e proprio per questo è la più rivelatrice. La primavera, in Valpolicella, non cerca l’effetto scenico: lavora in profondità. È un tempo di transizione in cui il paesaggio abbandona lentamente l’immobilità invernale e ritrova ritmo, energia, direzione. Nulla è ancora compiuto, e proprio qui risiede il suo valore.
Le colline tra Fumane e le alture che guardano il Lago di Garda si accendono di un verde giovane, punteggiato da ciliegi in fiore e filari ordinati. È una bellezza discreta, tipicamente italiana, che non cerca di impressionare ma di accompagnare.
Un paesaggio che si svela
Con la primavera, la Valpolicella cambia prospettiva. Le colline si tingono di verde tenue, i ciliegi iniziano a fiorire e la luce, più nitida, mette in evidenza la struttura del paesaggio. Emergono con maggiore chiarezza gli elementi che definiscono l’identità del territorio: le marogne (i caratteristici muretti a secco), le ville venete immerse nel verde, le pievi romaniche che punteggiano le vallate.
Questo è il momento ideale per esplorare la Valpolicella anche a piedi, attraverso percorsi che attraversano vigneti e boschi, come quelli che si sviluppano tra Fumane, il Monte Solane e la Valle Lena. Camminare nel territorio consente di sviluppare una percezione più completa del contesto in cui nascono i vini: il suolo, l’esposizione, il microclima. Elementi che, una volta ritrovati nel calice, acquistano un significato più profondo.
La degustazione in Valpolicella: un’esperienza più consapevole
Anche l’esperienza della degustazione cambia: i vini sembrano esprimersi con maggiore nitidezza, accompagnati da un contesto che invita alla concentrazione e all’ascolto.
Il percorso può iniziare con un Valpolicella Classico fresco e dinamico, come il “Pozzetto”, caratterizzato da note fruttate e da una piacevole immediatezza. Si prosegue con il Valpolicella Classico Superiore “San Michele”, che esprime equilibrio ed eleganza, per poi arrivare al Ripasso “Monte Solane”, dove struttura e morbidezza trovano una sintesi armonica.
L’esperienza si può completare con l’Amarone “Valle Alta”, vino iconico del territorio, che in questa stagione può sorprendere per la sua finezza e per le sue sfumature balsamiche, e con il Recioto “Valle Lena”, espressione della tradizione più antica, caratterizzato da intensità aromatica e profondità gustativa.
I tour guidati: vivere la Valpolicella dall’interno
Ugolini Vini propone veri e propri percorsi immersivi che intrecciano vino, paesaggio, storia e cultura. Dalla visita introduttiva “Il Mondo di Ugolini”, che offre una panoramica completa dei cru aziendali, ai tour più esperienziali come il Pozzetto Tour (tra vigneto, cantina e bottaia) fino ai percorsi a piedi nei luoghi simbolo come Valle Alta o il cru San Michele; ogni proposta è costruita per approfondire un aspetto specifico della Valpolicella.
Accanto a queste esperienze, trovano spazio formule più originali come Wine&Opera, dove il vino dialoga con la musica lirica, o itinerari culturali che conducono tra pievi romaniche e siti storici del territorio. Il filo conduttore resta sempre lo stesso: offrire una lettura completa e stratificata del paesaggio, in cui ogni calice è il risultato di un contesto preciso, da scoprire passo dopo passo.
Wine tour in Valpolicella: perché scegliere la primavera
Scegliere la primavera per visitare la Valpolicella significa privilegiare un approccio più lento e consapevole al vino. È il periodo in cui è possibile:
approfondire la conoscenza del territorio e dei processi produttivi;
godere di un paesaggio in trasformazione, ricco di contrasti e sfumature;
dedicare tempo alla degustazione in un contesto più intimo.
In un’epoca in cui il turismo tende spesso alla velocità e alla quantità, la primavera rappresenta un’alternativa: un invito a riscoprire il valore del tempo.


